Il primo punto da verificare riguarda ciò che il prospect trova dopo aver ricevuto il messaggio.

Dalle risposte emerge che il blocco potrebbe essere nel follow-up.
Molte attività commerciali non si fermano al primo messaggio. Si perdono dopo, perché manca una sequenza chiara, sostenibile e non invasiva.
Un follow-up efficace non dovrebbe sembrare un sollecito. Non dovrebbe limitarsi a chiedere “ha letto il mio messaggio?”. Dovrebbe aggiungere un elemento utile, un punto di vista, una domanda migliore o un motivo concreto per riaprire l’attenzione.
È possibile che oggi le conversazioni tiepide vengano perse perché non esiste una logica condivisa su tempi, contenuti e criteri di follow-up.

Preparate un secondo messaggio che aggiunga valore.
Struttura minima:
-richiamo breve al primo contatto;
-elemento nuovo utile per il prospect;
-una sola domanda semplice.
Ti invierò via email la checklist dedicata:
Costruire un follow-up che non sembri un sollecito
La checklist ti aiuterà a definire tempi, angoli, contenuti e criteri di chiusura della sequenza.
Se vuoi costruire una sequenza di messaggi più sensata e sostenibile per il vostro team, possiamo fare una prima lettura del processo.